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Pratum magnum: concorso per la riqualificazione della piazza Trento e Trieste, Monza. 2005. Progetto terzo classificato.


con
arch. Paolo Bassetto
arch. Silvia Rossi


Il nome del concorso Pratum Magnum evoca l’idea di un grande spazio vuoto verde. Andando sul posto, invece, si rimane delusi al vedere l’attuale piazza Trento e Trieste: una gigantesca aiuola fuori scala. Non è percorribile. Non è fruibile. E’ un piedistallo sgraziato del monumento ai caduti.

La proposta:

- inserimento di un vero prato

- il monumento diventa coronamento della collina

- l’accesso alla cappella sottostante il monumento avviene tramite una rampa verde che sale dallo spigolo nord verso il centro del prato, accentuando così la potenza espressiva della Vittoria alata.

A partire da questo primo elemento inclinato, è stata costruita una successione di gradoni con una leggera pendenza in modo da suggerire una fruizione dello spazio verde consentendo l’accesso anche da est e sud alla cappella. Questo piano inclinato a gradoni diventa poi luogo di sosta privilegiato trovandosi rivolto verso l’animato centro cittadino e riscaldato per lunghe ore al giorno dal sole.

Viene recuperato parzialmente il tracciato del fontanile preesistente che viene riproposto come taglio nella pavimentazione, sottolineato da fontane come getti d’acqua di altezza variabile

Le gradinate del Pratum associate alle fontane costruiscono uno spazio di sosta piacevole, soprattutto durante il periodo estivo.

La pavimentazione per tutta l’area di progetto è concepita come un “medium” neutro, il cemento, che accoglie e fonde i pezzi di pavimentazioni esistenti diverse in un disegno finale del tutto nuovo. Gli elementi che compongono le singole tessiture, infatti, allontanandosi dal punto di partenza si diradano, cambiano inclinazione, dimensione e come cellule impazzite producono un risultato che è una “stratificazione di pezzi antichi” che forma un pattern del tutto moderno e nuovo.

La piazza Carducci fittamente alberata è pensata come presenza visiva volumetrica forte di contraltare al pratum di piazza Trento: le conifere vengono sostituite da filari misti di quattro essenze con diversi tempi e colori di fioritura e che migliorano la qualità dello spazio di sosta che viene a definirsi sotto gli alberi.

Al posto del cedro di piazza IV Novembre si colloca una coppia di Liriodendron e Liquidambar il cui fogliame in stagione autunnale da un apporto cromatico di notevole interesse.

Di notte il Pratum si illumina con tagli di luce in corrispondenza delle alzate delle gradinate, accentuando la percezione dinamica dello spazio.

Fasci luminosi a terra in corrispondenza del taglio nella pavimentazione in piazza Trento e Trieste evidenzia in modo marcato l’asse privilegiato di percorrenza.

I lucernari del parcheggio lasciano filtrare le luci dello spazio sottostante, rivelandone la presenza.

L’illuminazione in piazza Carducci è garantita da fasci luminosi a pavimento che coincidono con le direttrici dei filari alberati.